disagio (e altre cose positive)

Disagio è un termine spesso associato a sensazioni negative.

E’ il miglior termine che ho trovato per descrivere il contrario di comfort-zone, abusato in lungo e in largo nel concetto di “uscire dalla propria zona di comforto” per spiegare che i migliori progressi personali, fisici e/o psichici, avvengono quando l’uomo si mette in discussione, esce dal proprio agio, dalla propria routine, dalle proprie abitudini e prova a fare qualcosa di nuovo, di diverso.

La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi.

Credo però che continuare a parlare di “uscire dalla propria zona di comforto” sia troppo dolce e non di sufficiente impatto, credo sia molto meglio parlare di “disagio” per descrivere questa situazione fantascientifica che stiamo vivendo in questi giorni di quarantena causa corona virus.

L’ invito alla riflessione che vorrei diffondere oggi è proprio questo: cerchiamo di sfruttare questo momento di disagio in modo positivo, prima di tutto per riflettere sulle priorità della nostra vita, visto che fino a qualche giorno fa la fuori non c’era il paradiso, molti di noi facevano fatica ad arrivare a fine mese, molti di noi facevano fatica a trovare un minuto da dedicare a noi stessi e a nostri cari, ed ora siamo qui scalpitanti impazienti ai cancelli di partenza per riprendere a correre, sperando che tutto torni come prima.

Personalmente penso di poter dire che, oltre ai danni economici che questa situazione mi sta causando, questa quarantena mi sta regalando grandi momenti di riflessione e progressi personali.

Dal 2003 ad oggi questo periodo pasquale, oltre al collegamento religioso che in questi anni si è evoluto, è sempre stato collegato al Paganello, un evento di frisbee che si tiene a Rimini da 30 anni, o meglio quest’anno sarebbe stata la trentesima edizione che però è saltata causa covid-19.

Il Paganello mi ha portato diverse volte ad affrontare situazioni di “disagio” ed anno dopo anno ha contribuito a rendermi una persona migliore. Nel 2013 in particolare, ho fatto una jam uno ad uno con il miglior giocatore del momento, dopo 2 anni in cui non mi ero praticamente allenato, visto che mi stavo dedicando al 100% al discdog. Fu una jam memorabile, che mi lasciò spossato e dolorante per diverse settimane ed esiste un video che adoro, a testimoniare questa jam epica.

Se avete 8 minuti guardatelo, vedrete l’ inizio un po’ moscio, ero timido come la prima volta sulla pedana del Paganello, poi la jam prende vita e forma, grazie a Tom.

Tom è un classico esempio di partner che ti mette a disagio per farti tirare fuori il meglio di te e Tom mi ha messo a disagio diverse volte nella mia vita di giocatore, ed oggi vorrei ringraziarlo più di sempre.

Oltre a ritrovare questo video, a leggere e meditare, oggi ho creato una playlist spotify con alcune canzoni che secondo me sono molto valide per provare a vedere questa situazione di disagio in una luce un po diversa, se vi piace qualche traccia fatemelo sapere!

Buon “disagio” positivo a tutti!