Più vento? No grazie!

Vento (Aquiloni Cervia)Rieccomi a postare su questo che ormai è lo zombie del “gaddoz’s blog”.

In realtà  c’era un post già  pronto da diverso tempo per essere pubblicato, mancava giusto una chiusura che perಠstenta ad uscire… Il post parlava del Vola-Vola EFC, e prima o poi uscirà , più zombie del suo stesso blog, ma uscirà  statene certi! Il post precedente, il falso allarme del ritorno al blogging, preannunciava proprio quel post, che perಠha avuto questi imprevisti, e si vede ora scavallato da questo stupido post, che parla del post che non ancora non ho pubblicato… no dai, in realtà  questo post vorrebbe raccontare della jam di sabato, dopo che alcuni “lettori”, che ridefinirei più propriamente lurker mi sono venuti a dire: “Ma il blog è morto? A me piaceva!”.

Lasciando a parte le polemiche contro i lurker, che meritano un discorso a parte su cui arriverò molto presto, garantito, torniamo al blog e più specificamente al post sulla jam di sabato ed il suo vento.

Dopo la jam di due sabati fa, dove si è giocato tutto l’intero pomeriggio con le spalle al mare, per via del maledetto “vento da terra”, arriviamo alla Pantegana Beach sotto una strana condizione metereologica. Ma il cielo grigio, l’alta umidità  e la pioggerellina non avevano raffreddato Andrea (a petto nudo) Clay e Manuel, che stavano giocando già  da circa mezz’oretta.

Il vento al momento era totalmente assente, e dopo i primi convenevoli si sono formati 2 gruppi: uno a destra del rio, l’altro alla sinistra. Clay, Gaddoz, Andrea a sinistra, Cega, Claudio e Manuel a destra. Manuel sperava che il vento si alzasse un pochino, e Clay lo rassicurava “tranquilllo vecchio, a momenti arriva!”

Effettivamente il vecchio lupo di mare Clay detto anche “Colonnello Bernacca da Pantegania” sbaglia molto raramente, ed infatti ecco che il vento si inizia ad alzare piano piano… le jam si scaldano ed i giri aumentano… Poi la prima rotazione nei gruppi di jam, e sono io a guadare il rio per andare a giocare con Manuel e Cega… Il vento continua ad aumentare, piano piano sempre di più, fino a quando notiamo di avere grosse difficoltà  a giocare… Assalito dai dubbi, vado a prendere l’anemometro e rilevo il vento: 22Nodi di media, con picchi a 26Nodi = 48Km/h!!!

Incredibile, ingiocabile direbbero molti. Infatti ci siamo arresi, buttati i dischi a terra, e Cega ha stappato un bel bianchetto frizzantino per brindare al suo compleanno (Auguri!!)

Io perಠnon potevo arrendermi così a quel vento, volevo il suo scalpo… così ho preso un disco, ma deve essere stata vista come una sfida, perchè mi sono trovato attorniato da tutti gli altri, tutti pronti a sfidare il “Grande Vento”. Usavamo a rotazione 2 dischi, dato che ad ogni errore il disco veniva sbattuto a 40-50 metri indietro, ed era veramente difficile anche solo darsi il giro. Dopo circa mezz’ora di tentativi siamo riusciti a gestire il primo delay, e Manuel entusiasta ha proclamato “Caxxo, ma ci si diverte anche, quasi, allora!” facendo scoppiare dalle risate Clay, che se stava sornione a guardarci lottare contro qualcuno più grosso di noi…

Piano piano ci siamo resi conto che con 26 Nodi non si poteva scherzare e lentamente tutti si arrendevano.
Alla fine, ho mollato anche io battuto dal vento, anche se sono convinto che un esercizio avrei potuto chiuderlo!

2 Comments

  1. Claudio, grazie per il commento.. onestamente non mi ricordavo di aver chiuso quell’esercizio :)
    Mi ricordo di aver fatto alcuni crank e skid, una o due prese… ma non in un esercizio serio!

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