Venti nodi, 37 Km/h di vento da Nord hanno soffiato costantemente sulla jam di ieri alla Pantegana Beach. Dalle 14 alle 18, no stop. Gli otto jammer convenuti hanno lottato con le tutte forze, instancabilmente, cercando di domare questo forte freddo vento.

Luca, Clay, Claudio, Cega, Gloria, Manuel, Alì e io, 8 jammer in linea.

La prima mezz’ora l’abbiamo passata giocando ad un disco, una jam veramente pazza e scatenata, dove tutti si buttavano su tutto, senza esclusione di colpi.

Il vento così forte però non si prestava a jam di questo tipo, i passaggi e i tocchi dovevano essere molto precisi e fini, oppure il disco finiva 100 metri più dietro o nella laguna Pante.

Così ci siamo divisi in due gruppi, poi in tre. Da qui, dato il vento e la scimmia di giri, sono partite molte più azioni individuali piuttosto che cooperazioni, assolutamente comprensibile.

Claudio e Manuel in particolare si sono distinti per la ricerca del mille giri, Claudio chiudendo 4 giri e gitis, Manuel chiudendo 3 giri e scarecrow. Mentre Cega chiudeva consistemente 2 giri e gitis, come fossero anni che le provava.

Alì, giunto in spiaggia, si è presentato al vento, dato che non si erano mai incontrati fin da quando viene in Pantegana (otto volte in anni, statisticamente una buona sfortuna), per un certo periodo si è messo anche in un angolino da solo, per familiarizzare un po’.

Io, Clay e Luca invece abbiamo giocato insieme a Gloria per il più del tempo, alternando coop a individuali, cercando di coinvolgere spesso la nostra nuova pupilla, che non aveva mai giocato con un vento di questo tipo.

E’ stata una giornata davvero divertente e appagante, ma anche fisicamente distruttiva.

Se va avanti così dovrò iniziare a cercare energetici o rigeneranti per il sabato sera, Sandra non sopporta più le mie pantofole del sabato sera.